Orrore dall'autopsia sugli immigrati
"Picchiati a morte e non asfissiati"
Prime risposte dall'esame sui corpi di due dei 25 profughi rinvenuti cadavere nella stiva del barcone approdato a Lampedusa con 271 migranti.
Il racconto dei testimoni: "Sono stati uccisi a bastonate". Nuovo sbarco nella notte. La carretta aveva a bordo 330 migranti, provenienti dalla Libia, tra cui 50 donne e 4 bambini. Erano stipati su un'imbarcazione di 15 metri in legno, simile a quella giunta lunedì
Uno sbarco di immigrati
Due dei 25 profughi rinvenuti cadavere nella stiva del barcone approdato a Lampedusa con 271 migranti sarebbero stati uccisi e non sarebbero morti per asfissia. E' quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia eseguita la notte scorsa all'ospedale San Giovanni di Dio. "L'autopsia - ha detto il procuratore di Agrigento Renato Di Natale - confermerebbe questi primi sospetti". Una delle due vittime, secondo quanto accertato dal medico legale, ha il cranio fratturato in due punti, l'altra ha riportato fratture allo zigomo e alla fronte.La procura procede a carico di ignoti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, omicidio e morte quale conseguenza di altro reato."Sono stati uccisi a bastonate", hanno raccontano alcuni testimoni ascoltati nei giorni scorsi dagli uomini della Squadra Mobile di Agrigento. E l'autopsia sta confermando il racconto perché le lesioni riscontrate sui corpi dei due profughi sul cranio e sugli zigomi sarebbero compatibili con l'arma del delitto, un bastone.
"Probabilmente - spiega un inquirente - i due hanno cercato di uscire dalla stiva e di aprire la botola, ma sono stati ricacciati indietro con calci e a bastonate". La scena che si è presentata agli investigatori è stata agghiacciante: schizzi di sangue ovunque nella stiva dove c'erano ammassati 25 corpi, ormai in stato di decomposizione. Forse erano morti da almeno 48 ore.
La Procura di Agrigento procede da oggi formalmente per duplice omicidio. Ma al momento il fascicolo è contro ignoti fino a quando non verrà formalizzata l'accusa nei confronti di alcuni africani, probabilmente gli scafisti, ritenuti i responsabili del duplice delitto. La procura attende ora l'autorizzazione del ministero della Giustizia per procedere oltre, come prevede il codice in caso di eventi accaduti in acque internazionali.
Intanto è giunto nella tarda serata di ieri a Lampedusa il barcone intercettato al largo delle coste dell'isola. A bordo 330 migranti, provenienti dalla Libia, tra cui 50 donne e 4 bambini. Erano stipati su un'imbarcazione di 15 metri in legno, simile a quella giunta lunedì con a bordo 271 persone e 25 cadaveri di disperati, morti probabilmente per asfissia nella stiva. Il barcone, intercettato al largo delle costa sud-est di Lampedusa, è stato soccorso da tre motovedette della Guardia costiera che quando hanno verificato le condizioni di sovraffollamento dell'imbarcazione hanno effettuato il trasbordo dei migranti trasferendoli in porto.
Gli extracomunitari, per lo più somali e nigeriani, sono stati condotti sul molo Favarolo a bordo di tre motovedette della guardia costiera. Nel centro di accoglienza di Lampedusa ci sono al momento 920 personepersone. Nel pomeriggio su una piccola imbarcazione erano arrivati 6 tunisini. Un altro barcone, avvistato in acque libiche, sarebbe in navigazione verso Lampedusa.
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